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Cosa vi ha spinto a intraprendere
la strada del ghiaccio?
Marika: avevamo vinto
tutto nel pattinaggio a rotelle che è uno sport molto povero e si
fa solo per passione, non avevamo più stimoli.
Federico: volevamo provare qualcosa di nuovo e pattinando sul ghiaccio c'è la possibilità di partecipare alle
olimpiadi.
Quali sono state le maggiori
difficoltà che avete incontrato passando al ghiaccio?
Federico: le difficoltà
maggiori le abbiamo incontrate nel riorganizzarci la vita; eravamo abituati a viaggiare
per gli allenamenti ma solo tra Bologna e Rovigo. Dal momento
che qui non ci sono nè piste
nè tecnici per allenarci dobbiamo andare a Milano o, durante l'estate, in Trentino.
Tecnicamente la difficoltà maggiore è stata prendere confidenza
con le lame.
Marika: non abbiamo avuto particolari difficoltà con gli
elementi tecnici ma piuttosto con i fili e la pattinata.
Seguivate le competizione di
pattinaggio su ghiaccio quando
gareggiavate sulle rotelle?
Marika: qualcosa sì,
principalmente le gare a cui ha partecipato Carolina trasmesse
dalla tv italiana.
Federico: non ho mai seguito molto
questo sport mi è capitato di vedere in tv solo qualche gara di Carolina e
Barbara Fusar-Poli & Maurizio Margaglio.
Nelle coppie artistico a
rotelle si vedono sollevamenti molto spettacolari, pensate di
proporne qualcuno in futuro sul ghiaccio?
Marika: ci piacerebbe ma
con il limite di tre rotazioni e mezzo previsto dal regolamento
non è possibile proporre alcuni di quei sollevamenti.
Federico: è questo il vero problema, nel pattinaggio a rotelle solo
quest'anno è stato introdotto un limite ed è
di 12 rotazioni! Sul ghiaccio con le attuali limitazioni non si
riescono a
realizzare molte combinazioni e le coppie sono più o meno
costrette a fare gli stessi sollevamenti. Noi quest'anno abbiamo
presentato il sollevamento 'reverse' che non ho visto eseguire da nessun'altra
coppia. Bisogna poi considerare anche il punteggio e presentare
quei sollevamenti che sono considerati di livello più alto. E'
comunque nostra intenzione
presentare nelle esibizioni qualche sollevamento che eseguivamo
sulle rotelle.
Quale programma che avete
pattinato sulle rotelle vi piacerebbe riproporre sul ghiaccio?
Marika: i nostri migliori
programmi delle rotelle li abbiamo riproposti quest'anno sul
ghiaccio: 'Le quattro Stagioni' di Vivaldi, il programma
lungo del 2006 che abbiamo riadattato a programma corto, e 'La Morte e La Fanciulla' di Schubert, il
programma lungo
del 2005.
Federico: e per il futuro vedremo,
non è escluso che riadatteremo per il ghiaccio qualche altro programma.
Avete partecipato ai campionati
europei di Zagabria, in che cosa sono diverse le gare
internazionali di pattinaggio sul ghiaccio rispetto a quelle di
pattinaggio a rotelle? Vi è mancato qualcosa delle gare di
rotelle?
Federico: partecipando
agli europei di Zagabria mi sono reso conto che quello del ghiaccio
è un mondo pensato per il pubblico che è a casa o nel palazzetto; nel
pattinaggio a rotelle è tutto meno ampliato
verso l'esterno. Per il resto invece è molto simile.
Marika: quello che
mi è mancato di più sono stati i compagni di squadra, dopo aver
passato tanti anni in nazionale ci conoscevamo tutti, eravamo abituati a partire
per le gare tutti insieme, eravamo un gruppo molto unito.
C'è qualcosa che fate o non fate
mai prima di una gara? Avete qualche porta fortuna particolare?
Federico: No, è l’allenamento che
conta!
Marika: Niente di niente,
riscaldamento e si entra in pista!
Come conciliate gli impegni di
lavoro con lo sport?
Federico: non è facile
soprattutto perchè dobbiamo spostarci per poterci allenare, non
ci sono piste per il pattinaggio su ghiaccio nelle nostre città.
Io per fortuna ho ottenuto il part-time e lavoro dal lunedì
al mercoledì, posso quindi dedicare il fine settimana agli
allenamenti.
Marika: io invece lavoro tutti i giorni e devo prendere
ferie tutte le volte che andiamo a Milano per allenarci... e
purtroppo i giorni di ferie che ho a disposizione sono pochi! I
problemi maggiori li avremo in estate: la pista del ghiaccio di
Ferrara dove possiamo allenarci la sera durante la settimana è
aperta solo nei mesi invernali...
Qual'è stato il momento più
bello della vostra carriera a rotelle? E il momento più
difficile?
Marika: il momento più bello è stato
vincere il primo mondiale, difficile è invece riconfermarsi ogni anno!
Federico: sicuramente il primo titolo mondiale ma anche
le altre tre vittorie sono indimenticabili, ognuna per un motivo
diverso. La parte più difficile è non solo vincere di nuovo ma
migliorarsi ogni anno. Psicologicamente, avere tutte queste
esperienze alle spalle ci ha aiutato ad affrontare le gare sul
ghiaccio.
Qual'è il vostro punto di
forza come coppia?
Federico: pattiniamo
insieme da tanti anni, tra noi c'è grande affiatamento; abbiamo
sempre preso gli allenamenti con lo spirito giusto e a
differenza di altre coppie raramente litighiamo.
Marika: andiamo d'accordo e in allenamento ci capita
anche di scherzare; l'affiatamento che si è creato tra noi ci
aiuta molto anche in gara.
Avete mai pensato di fare
coppia con altri pattinatori?
Federico: no mai.
Marika: assolutamente no, anche perchè vorrebbe dire
ricominciare tutto dall'inizio, adeguarsi ad altri ritmi.
State continuando a pattinare a
rotelle o avete definitivamente appeso al chiodo quel tipo di
pattini?
Federico: a parte
mettere i pattini a rotelle per allenare, l'ultima volta che ci
siamo esibiti in pubblico è stato lo scorso dicembre.
Continuiamo comunque a ricevere inviti per le esibizioni, ci
piacerebbe accettare ma dal momento che non possiamo allenarci
anche sulle rotelle, difficilmente potremo partecipare.
Marika: certo ci farebbe piacere anche per rivedere i
nostri compagni di squadra ma sarà difficile, nel mondo delle
rotelle ci presentano come campioni del mondo e anche se si
tratta solo di esibizioni non possiamo sfigurare.
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